Italiano English Deutch Française

I prodotti

Vastedda della Valle del Belice D.O.P.

D.O.P.E’ un formaggio a pasta filata prodotto dal latte ovino intero ad acidità naturale di fermentazione.
Il suo nome evoca pane per i Siciliani. Questo pregiatissimo formaggio si ottiene dal latte della pecora Valle del Belice.

Linea Formaggi D.O.P.
Prodotto Vastedda della Valle del Belice D.O.P.
Zona di produzione Province di Agrigento,Trapani, 2 comuni in provincia Palermo
Periodo di produzione Da Ottobre a Giugno
Tipologia Formaggio a pasta filata prodotto con latte ovino crudo intero
Identificazione del prodotto Nell'etichetta devono essere riportati, il logo del consorzio tutela,il marchio DOP, i dati del produttore
Ingredienti Latte di pecora intero crudo, sale, caglio.
Tipo di forma Caratteristica di pagnotta o focaccia, priva crosta, colore bianco avorio, liscia compatta
Sapore Dolce acidulo, fresco gradevole
Pasta Colore bianco,liscia,con ventuali accenni di striature dovute alla filatura artigianale
Crosta Iinesistente
Stagionatura 5 gg.
Scadenza 120 gg.
Confezione Singola, sottovuoto pellicola
Peso forma kg. 0,500
Tipo di imballo Cartone
Pezzi x imballo 10
Cartoni per pallet 60
Temperatura di stoccaggio + 4° C
Temperatura di trasporto + 4° C

Viene caseificata prevalentemente durante i mesi estivi dal e proprio nel periodo più caldo dell’anno acquisisce le caratteristiche essenziali per essere lavorato e trasformato in questo pregevole prodotto caseario.
Solo in estate infatti, il latte si arricchisce di aromi intensi, di componenti che ne consentono il tipico procedimento di lavorazione; un’antichissima tradizione ereditata e custodita gelosamente dai sapienti casari di questa Valle.
L’origine di questo formaggio, che senza dubbio è quello più tipico della zona, è legata ad un antico racconto che narra un pastore che dopo aver munto il latte,lo caseificò a Pecorino; ma a causa di un forte vento caldo, la temperatura si mantenne alta e la pasta messa nei canestri,prima della salatura, divenne acida.
Il casaro tagliò a fette il formaggio inacidito e lo mise nel “piddiaturi” con acqua calda;rimestando con la “viria” ottenne un pastone che cominciò a filare. Il casaro, tolta la pasta dalla parte liquida,la pose in piatti da cucina. Da qui nacque la vastedda.


Composizione chimica
Acqua 47%
Grasso 23,8 %
Proteine 23,3%
Ceneri 3,34 %
SALE (NaCI) - massimo sulla sostanza secca 2%
p.H Compreso tra 5,40 e 5,70

Province di Agrigento e Trapani

Vastedda